PARMAforEXPO: bilancio positivo per il progetto di marketing territoriale promosso dalla città ducale in occasione di EXPO

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Grazie a un’efficace collaborazione tra attori pubblici e privati, nei sei mesi di EXPO, Parma ha saputo accogliere 30 delegazioni straniere. Oltre 400 gli ospiti business e istituzionali arrivati nel nostro territorio; gli incontri organizzati sono stati 217, con il coinvolgimento di 151 imprese parmensi.

Parma, 3 novembre 2015 – È positivo il bilancio del piano di marketing territoriale attuato dal Tavolo PARMAforEXPO: durante i sei mesi dell’Esposizione Universale milanese, infatti, tra istituzionali e business, le delegazioni straniere arrivate a Parma sono state 30. I Paesi coinvolti sulla base dei programmi ufficiali di visita in Italia hanno spaziato dal Brasile alla Corea del Sud, dall’Argentina agli Emirati Arabi Uniti, da Cuba al Ghana, dal Senegal alle Filippine, passando per il Nord Africa e la Bulgaria. In totale, i delegati stranieri partecipanti, tra cui diversi Ministri e un Presidente della Repubblica, sono stati 435. Gli incontri organizzati sono stati 217 e hanno visto il coinvolgimento di 151 imprese parmensi.

Come spiega Cesare Azzali, Presidente del Tavolo PARMAforEXPO, «Grazie a un efficace modello di collaborazione tra soggetti pubblici e privati – mi riferisco in particolare a Comune di Parma, UPI – Unione Parmense degli Industriali, Camera di Commercio di Parma, Università degli Studi di Parma, Fondazione Cariparma – e sfruttando al meglio la vicinanza della nostra città a Milano, siamo riusciti a massimizzare la visibilità del territorio parmense e a valorizzare le specificità del suo tessuto imprenditoriale. Ha vinto la nostra idea di EXPO diffuso: alla scoperta dei padiglioni dell’Esposizione Universale abbiamo abbinato le visite nella Food Valley, organizzate in accordo con aziende, associazioni e Consorzi, così da permettere una conoscenza più approfondita della nostra realtà produttiva».

«Come Sistema Parma - aggiunge Andrea Zanlari, Presidente della Camera di Commercio di Parma – abbiamo creato un filo diretto tra il nostro territorio ed EXPO : lì, nel Padiglione CIBUSèITALIA, siamo stati presenti e attivi con uno spazio espositivo dove abbiamo raccontato e mostrato i nostri tesori di cultura e di impresa, la nostra vocazione storica alla produzione di cibo di qualità, la nostra capacità di essere innovativi nel rispetto della tradizione e dell’originaria vocazione artigianale. Qui, a Parma, abbiamo fatto toccare con mano alle tante delegazioni straniere la forza, la vivacità e la capacità competitiva del nostro sistema imprenditoriale e del modello distrettuale».

Piena soddisfazione anche da parte del Comune di Parma: «Il tavolo PARMAforEXPO – afferma l’Assessore alle Attività Produttive e al Turismo Cristiano Casaha portato a Parma molti operatori e rappresentanti istituzionali di alto livello provenienti da ogni parte del mondo. Per la nostra economia ha rappresentato un’occasione importante che è stata colta appieno grazie alla sinergia di istituzioni e mondo economico. Ma il lavoro non è finito: ora si dovrà continuare mettendo a frutto le relazioni e i rapporti intessuti in questi mesi di intensa attività».

Le attività di incoming legate al progetto PARMAforEXPO sono state sostenute dalla Fondazione Cariparma. Come sottolinea il Presidente prof. Paolo Andrei: «La crescita del benessere della Comunità parmense è da sempre perseguita da Fondazione Cariparma in particolare per quanto attiene al sostegno al welfare, alla ricerca, alla formazione e alla cultura, innescando quei processi di innovazione e competitività che favoriscono positive ricadute anche sullo sviluppo economico: azioni che sempre più hanno come presupposto il concetto di rete e di ‘fare sistema’».

Sono diversi i motivi che hanno spinto molti Paesi a inviare a Parma i propri delegati. Nel caso dei Paesi in via di sviluppo, coinvolti anche grazie all’azione di UNIDO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale, gli ospiti stranieri erano interessati principalmente a conoscere il particolare modello agroalimentare parmense, con il suo mix di grandi player globali e di piccoli attori estremamente competitivi grazie all’impegno profuso in ricerca e sviluppo. E a incontrare imprese del settore della meccanica e dell’impiantistica alimentare, possibili partner tecnologici: l’obiettivo di medio periodo di questi Paesi è infatti quello di rivoluzionare secondo una logica di modernità la propria produzione agricola.

A esprimersi sul tema dell’innovazione tecnologica e della condivisione delle conoscenze è Erasmo Neviani, Delegato del Magnifico Rettore dell’Ateneo di Parma per il progetto EXPO 2015: «Nel contesto dell’Esposizione Universale, Parma, per eccellenza la Città del Cibo, ha voluto proporre il suo modello. Come parte integrante, con il suo ruolo culturale, del territorio e del sistema città, il nostro Ateneo ha contribuito alla ricerca di soluzioni e alla formulazione di proposte, anche attraverso l’adesione al progetto PARMAforEXPO e alla partecipazione agli incontri con le delegazioni di Paesi stranieri che ne sono scaturiti».

Altre delegazioni sono arrivate a Parma per rafforzare le partnership già in essere: è il caso, ad esempio, della Corea del Sud, che, rappresentata dal Ministro dell’Agricoltura, ha mostrato grande interesse per due produzioni DOP simbolo dell’eccellenza italiana a tavola come Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma. O del Brasile, intervenuto con le Federazioni delle Industrie degli Stati di San Paolo e di Bahia. Nel Paese sudamericano l’export parmense nell’ultimo decennio è cresciuto del 257% e ottime sono le prospettive per il futuro.

Un caso a parte è quello degli Emirati Arabi Uniti, rappresentati a Parma sia da una delegazione dell’Emirato di Ajman sia dall’Agenzia per le Piccole e Medie Imprese di Dubai: queste due missioni hanno avuto lo scopo di studiare l’unicità del progetto di marketing territoriale internazionale PARMAforEXPO. L’idea è di mutuare il modello parmense nel Paese mediorientale, in occasione di EXPO Dubai 2020.

«Per Parma e per le imprese del nostro territorio, EXPO ha rappresentato una nuova occasione di comunicazione e di business, un’opportunità imperdibile per farsi conoscere e incrementare la propria visibilità su un palcoscenico internazionale – afferma il Presidente del Tavolo PARMAforEXPO Cesare Azzali -. Ma dobbiamo considerare l’Esposizione Universale il primo step di un lungo cammino e non un punto di arrivo. La vera sfida inizia ora: Istituzioni, mondo imprenditoriale e della ricerca scientifica dovranno continuare a dialogare e a fare sistema perché la stella di Parma possa brillare in uno scenario economico sempre più globalizzato e competitivo».

 

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